Friulano

Angoris

VITIGNO

Friulano 100% – DOC Friuli Colli Orientali

TERRITORIO

Ponca (marna eocenica).

VINIFICAZIONE

Dopo la macerazione a freddo, la fermentazione del mosto avviene a temperatura controllata per 10 giorni.
In seguito, il vino viene fatto riposare 8 mesi in contenitori in acciaio inox e viene successivamente affinato in bottiglia per 1 mese.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Giallo paglierino con riflessi dorati.
Aromi delicati e floreali di acacia, pesca, pera, mandorla, salvia, timo, zenzero, sentori vegetali e minerali.
In bocca è soffice e armonioso, lungo, caldo, equilibrato, cremoso, sapido con finale tipico di mandorla amara.

ABBINAMENTI

Ideale con Prosciutto San Daniele, risotto ai frutti di mare, crostacei, zuppe di verdure e piatti della cucina asiatica a base di salsa di soia e zenzero.
Temperatura di servizio 10 – 12 °C

Riconoscimenti

Vinibuoni d’Italia

Gilbert & Gaillard

Mundus Vini

Gambero Rosso

Decanter

Bibenda

DOC Friuli Colli Orientali & DOC Collio

Nella DOC Friuli Colli Orientali si estendono i 15 ettari di vigneti lungo i versanti rivolti a sud-est di quattro diverse colline nello storico podere di “Stabili della Rocca” e sono composte dal classico terreno friulano denominato ponca.

Nella DOC Collio, con un’esposizione a Sud, si estendono i 5 ettari del podere “Ronco Antico“, i vigneti sono disposti su un perfetto anfiteatro naturale, circondati e protetti dalla riserva naturale di Plessiva.

La Linea Angoris rispecchia le caratteristiche che hanno reso celebri i vini friulani nel mondo, con vini bianchi di carattere, dal gusto in bocca gradevole, minerale e con profumi netti ed intensi mentre i vini rossi hanno una caratteristica piĂą speziata, con sentori di sottobosco ed una complessitĂ  avvolgente.

Noi lo adoriamo con:

CALAMARATA

Pulite i calamari sotto acqua corrente, ripuliteli dalle parti interne, dalla cartilagine e dalla pelle, ed infine tagliateli ad anelli grossi di circa 2 cm. Spostatevi ai fornelli; mettete a bollire in un tegame abbondante acqua da salare a bollore per poi cuocere la pasta. Nel frattempo scaldate l’olio in una una casseruola con lo spicchio d’aglio e il peperoncino tritato.

Non appena il fondo sarà ben caldo alzate alla temperatura e scottate gli anelli di calamaro. Quando si saranno sigillati, bastano pochi secondi, sfumate con il vino bianco e aspettate che l’alcol sia completamente evaporato. Quindi rimuovete l’aglio, aggiungete i pomodorini tagliati in 4 parti e il concentrato di pomodoro.

Mescolate, aggiustate di sale e poi abbassate la fiamma, lasciate cuocere il tutto per una decina di minuti. A fine cottura spolverizzate con il prezzemolo tritato. Nel frattempo potrete cuocere la pasta fino a metà cottura. Non appena la pasta è cotta prelevate un mestolo d’acqua di cottura e versatelo in padella poi scolate la calamarata e tuffatela in padella. Amalgamate pochi istanti e aggiungete acqua al bisogno affinché il composto risulti liquido ma non slegato.

Su un foglio di alluminio mettete un altro foglio ma di carta forno, adagiate nel mezzo un paio di mestolate di pasta e chiudete a caramella prima la carta forno e poi quella alluminio. Disponete i cartocci su una leccarda e cuocete in forno statico, già caldo a 200°, per circa 10 minuti. Ecco pronta la vostra calamarata, non vi resta che servirla e gustarla!